giovedì 4 settembre 2014

Mystery Detective - Recensione

Ero con Alerage in uno dei negozi che più frequentiamo. Lui dava un' occhiata in giro mentre io guardavo l'assortimento dei titoli senza aver la più pallida idea di cosa acquistare. La voglia di comprare qualcosa c'era. Ma cosa? Avevo comprato un Nintendo DS da circa un mese e quei pochi giochi che avevo arrivai a finirli in circa 3 settimane. Decisi così di guardare la sezione dedicata al Nintendo DS e chiesi consiglio ad Ale. Uno dei tre titoli che scelse di consigliarmi attirò maggiormente la mia attenzione: "Mystery Detective". Non so dirvi per quale motivo, forse per il prezzo o forse per la breve presentazione di Ale:
"È Demente". Decisi di acquistarlo e la stessa sera iniziai a giocarci..

Mystery Detective è un videogioco per Nintendo DS sviluppato dalla BeeWorks e pubblicato dalla 505 Games nel Marzo del 2007.


È un gioco d’azione e mistero punta e clicca in cui il videogiocatore impersona la giovane Detective McKenzie, figlia di un noto detective che aspira alla fama nel suo campo. Vive in una villa insieme al suo amico fidato, Funghi, un fungo animato (?) che la segue ovunque vada, e Cromwell, il fedele maggiordomo di famiglia nonché brillante inventore.
La nostra giovane detective deve risolvere quattro casi in cui vengono coinvolti la sua amica Penelope, una bambina che vive in un mondo tutto suo e Chloe, detective rivale della nostra eroina. I crimini hanno luogo in una bizzarra cittadina, dove troviamo un misto di demenza e non-sense. I cittadini sono anch’essi molto strani: Maniaci della salute e dell’igiene, ex circensi, una strana veggente e i suoi “soci” e varie figure antropomorfe. Le uniche figure ben caratterizzate sono quelle dei bambini, come se la storia fosse vista con gli occhi di un bambino e gli adulti fossero gli estranei; estranei nel loro piccolo mondo.
Come già accennato, i casi da risolvere sono 4 e non così difficili, partono da un semplice uso degli oggetti al dialogo con la persona giusta. Gli enigmi presenti sono altrettanto semplici quanto strani, voglio dire, una volta appurato il loro ragionamento, basta collegare gli indizi ed il gioco è fatto, l’unico problema è che gli indizi e l’enigma non hanno un nesso logico. Essi variano dal mettere della salsa in un hotdog al collegare delle batterie in una “casetta per le pulci”. La nostra detective possiede una “Touch List” in cui annota tutto quello che tocca in giro per la città. Il titolo originale del gioco (In Giappone, America e Francia) è “Touch Detective” e non si riferisce allo schermo Touch, ma a questa mania della protagonista.

Cio' che più ho amato di questo gioco è la grafica. Adoro questo stile grafico cartoonesco che dà quel tocco di comicità all'ambiente e ai personaggi stessi. Ottimo anche il comparto sonoro. La colonna sonora è costituita da diversi generi come l' Acid Jazz alla Jamiroquai, Pop, Elettronica, un po' di Swing e Lounge, partendo dalla Main Theme ti accompagna per tutta la durata del gioco cambiando in determinati punti senza mai disturbare.




Personalmente ho trovato questo gioco molto simpatico e coinvolgente, soprattutto per i personaggi e le loro caratteristiche, in particolare Cromwell. Adoro questo maggiordomo! E’ molto macabro e misterioso quanto demenziale e lo stesso vale per McKenzie, il suo sarcasmo e la sua ironia.

Vi cito due scene in particolare che ho trovato davvero divertenti.
1. Cromwell, come è possibile notare nella foto qui accanto, ha un aspetto un po' macabro. La pelle è priva di colore e dà l'impressione di essere pallida e fredda. E' un tipo molto misterioso, sempre serio e solitario. In molti dialoghi lo "sentirete" pronunciare, con nonchalance, frasi che solo un vampiro potrebbe dire; proprio per queste sue caratteristiche, Mckenzie è sempre più convinta che egli lo sia.

2. Nel terzo caso McKenzie si trova all'interno della pista di pattinaggio. Al centro della pista è presente un buco. Esaminando tale buco, lei griderà "RE MIDA HA LE ORECCHIE D'ASINO!" per poi voltarsi e comunicarvi di star molto meglio. E' una chiara citazione al mito di Re Mida, punito da Apollo per non averlo nominato vincitore in una gara musicale. il Dio punì Mida con un paio di orecchie d'asino. Solo il barbiere del re ne era a conoscenza e minacciato, promise di mantenere il segreto. Non riuscendoci, il barbiere andò a confessarlo in una buca presso una stagno credendo di essersi tolto il peso. Apollo decise di creare delle canne che, scosse dal vento, sussurravano: Re Mida ha le orecchie d'asino. E ben presto il sussurro echeggiò per tutta la città. Non fa molto ridere, ma in mezzo a tanto non-sense trovarsi questa citazioni è davvero divertente.

È un titolo che si trova a poco prezzo e ve lo consiglio, è abbastanza longevo e i Casi sono divisi in 2 tempi, non è di certo un capolavoro, ma aiuta a passare quei momenti di noia quando non hai proprio voglia di far nulla. La sua simpatia e la sua demenza riescono a rilassarti e a colorare la giornata.



Nessun commento:

Posta un commento