giovedì 4 settembre 2014

Urban Reign


Quando una software house come Namco, annuncia una nuova IP e per giunta di genere picchiaduro, non possiamo che aspettarsi qualcosa di eccezionale dalla madre che ha partorito giochi del calibro di Tekken e Soul calibur.
Namco ha tenuto fede con Urban Regn?

Tutto inizia in una cittadina, tutt'altro che tranquilla.
Una cittadina il cui tasso di criminalità è in continuo aumento, dove la giustizia ha messo in atto provvedimenti  sbagliati (come la ghettizzazione) e giusti (come aumentare le telecamere a sorveglianza di ogni strada), Ma questo non basta, le faide tra gang si fanno sempre più accese e in una di queste la nostra storia ha inizio.
Noi siamo Brad Hawk e siamo un picchiatore, una sorta di mercenario per gang, siamo stati assondati da Shun Ying Lee il sensuale capo della gang di chinatown, incolpata di aver rapito uno dei protetti degli Zap, noi ci occuperemo della sua protezione, dei suoi territori e di scoprire chi ha veramente rapito il componente degli Zap.
Il vero pericolo però è dietro l'angolo, una nuova gang  si affaccia sulla citta, si chiama shadow troopers ed è composta da ex-militari psicotici, ma non sono gli unici, varie altre gang vogliono entrare a far parte di questo circolo.


Questa "magnifica" trama, degna di un qualsiasi GTA, viene accompagnata da un gameplay tradizionale a livelli e da un sistema di combattimento di combattimento funzionale, abbastanza vario, ma altrettanto approssimativo.
Le prime missioni, sono delle mere introduzioni al modo di combattere, fin da subito ci renderemo conto che il sistema offre una grande varietà di attacco, potremo affinare il nostro stile refinendolo in diverse direzioni, per esempio puntando sulle prese, sui colpi singoli, sul lavoro di coppia, sulla destrezza di usare le armi e sugli attacchi speciali.
Dopo i primi combattimenti iniziano a spuntare, i combattimenti di coppia, che diventerannò praticamente una situazione di normalità, le armi, gli altri picchiatori e i capi delle gang ed alcuni di quest'ultimi si uniranno a noi, per esempio Kadonashi, il capo del dojo, che inizialmente sarà nostro nemico, ma che dopo si rivelerà un prezioso alleato.
Durante i combattimenti potremo fare abbastanza affidamento sul nostro compagno, potremo fare prese di coppia, infliggere danni bonus, vi dovrete salvere il culo a vicenda, in quanto il gioco diventa veramente ostico senza un compagno, ma allo stesso tempo dovremo lasciare una certa indipendenza al nostro compagno, mente noi ci occupiamo del pezzo grosso.
Ogni personaggio disponibile, avrà un proprio stile di combattimento e una certa "specializzazione"(combo, presa, armamento . . .), ma questo non renderà tanto diverse tra loro le mosse combinate con il nostro compagno.
Alla fine di ogni livello, avremo a disposizione dei punti per lo sviluppo del nostro personaggio, ma questa componente da Gdr, poco si sposa con tutto il resto, perchè specialmente nei punti più avanzati del gioco risulterà inutile, in quanto anche senza volerlo vi ritroverete con gli attributi già al massimo .

Alcuni combattimenti sbloccheranno delle mosse speciali dette ASP, ne avremo 4 tipi, una colpo singolo frontale, una combo, una per divincolarsi per quando si è accerchiato e l'ultima per un ulteriore potenziamento temporaneo.
I livelli in totale sono 100, numero che a un primo acchito può sembrare elevato, ma in realtà si possono portare a termine in meno di 5 ore, verso la fine di queste sentirete una sensazione di ripetizione per via delle poche ambientazioni, ma a risollevare il tutto c'è una difficolta che in certi stage si fa veramente sentire e non di rado vi capiterà di ricominciare lo stage.
il gioco presenta anche una modalità multiplayer, dove è possibile sbloccare Paul Phoenix e Marshall Law da Tekken, si presenta divertente e spensierato, ottimo per insultarsi con gli amici, anche coloro che non hanno mai messo mano a questo gioco, grazie al suo sistema di combattimento di facile comprensione.

Le ambientazioni sono poche e piccole, durante il corso della storia potrannò avere delle piccole variazioni per esempio lo stage del motel varierà da notturno e tranquillo per gli incontri normali, a piovoso e graficamente filtrato per gli incontri epici, a distrutto e incendiato per l'avvento degli shadow troopers.
I modelli sono curati ottimente e i filtri si fanno presenti solo in poche situazioni, come per esempio la pioggia nello stage del motel.

Ad accompagnarci in tutto questo, una colonna sonora prettamente metal, a parte i riff blueseggianti dei menu di selezioni, veramente niente degno di nota, se non fosse che alla lunga questi riff ci rimarrano in mente e prima o poi ci ritroveremo a canticchiarli in situazioni post-partita.


Namco, è riuscita a tener fede, ma il gioco in sè non è un capolavoro, perchè pecca in diversi punti, non si può passare sopra un trama poco profonda e poco interessante, non si può passare sopra un sistema di combattimento, che suppur funzionale e di facile comprensione, resta comunque un po' impreciso.
Un buon gioco, che di certo non merita di essere lasciato nel dimenticatoio.
 

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