martedì 17 febbraio 2015

No More Heroes

Se dovessi finire più in fretta possibile questa recensione userei solo una frase: "è un gioco di suda", ma non liquiderò mai un gioco di suda con solo queste parole.

No more heroes è stata l'ennesima fatica di Grasshopper , una fatica che riprende il tema tanto caro a Suda, il tema degli assassini.

Travis Touchdown è un otaku che per permettersi da vivere fa il killer, ma a Travis essere UN killer non basta, lui vuole essere il migliore, così dopo aver ucciso casualmente il numero 10 nella classifica dei migliori assassini. viene contattato dalla UAA (United Assassin Association) per la scalata della classifica.
Travis viene incentivato dalla presidentessa della UAA che gli lascia la speranza di una notte di sesso selvaggio con lei.

Parafrasando la pagina di wiki (e molto probabilmente anche Suda), No More Heroes e  Killer7 hanno la tematica dei killer in comune tuttavia mentre quest'ultimo si occupava di aspetti politici, No more heroes si concentra su aspetti sociali, c'è da chiedersi aspetti di CHE?
Azzardando un ipotesi, l'argomento potrebbe essere "i confini della morale e della società", ma sotto questo aspetto No More Heroes è miglia al di sotto di killer7, quest'ultimo curava sia l'aspetto politico, che quello psicologico dei personaggi e dava anche uno squarcio sulla società, mentre No more Heroes non dà nulla del genere, Travis per quanto sia un personaggio comico, tamarro, se vogliamo anche figo, non darà mai l'impressione di profondità di harman smith e le tematiche non curano l'aspetto sociale, anzi per dirla tutta non curano nessun aspetto in gene
rale, i dialoghi non fanno trapelare la benchè minima riflessione sul sociale, o meglio l'unica riflessione che riesce a far trapelare è quella dell'otaku rincoglionito e scansafatiche, ma travis è tutt'altro che scansafatiche . . . sul rincoglionito, non controbatto, d'altronde gli piace il moe.


No more heroes presenta 2 fasi di gameplay ben distinte, la prima è un hack 'n' slash, la seconda è un free roaming con minigiochi e missioni.
La fase hack 'n' slash, ha un gusto parecchio retro, se il discorso picchiaduro a scorrimento non sussisteva per madworld, per me qua si può parlare di un vero e proprio revival del picchiaduro a scorrimento.
I comandi sono estremamente semplici e non sfruttano molto le potenzialità dei controlli wii, l'unico uso dell oscillometro all'interno dei controller sarà quello di designare quale pattern di attacchi usare (attacchi bassi o alti) per quanto riguarda il wiimote e quello di fare un colpo che fa cadere con il nunchuck.
La fase Free roaming non è riuscita gran chè, il framerate in moto è abbastanza instabile, il sistema di collisioni in moto è indecente e i lavori, i negozi e i luoghi disponibili non offrono una gran varietà, sia per quanto riguarda la merce che per quanto riguarda l'ambientazioni in sè, le missioni disponibili sarannò di 3 tipi: lavori part-time(minigiochi), missioni di assassinio(che andrannò a ripetersi sempre più) e combattimento libero.



un'altra nota di demerito per la difficoltà, troppo altalenante, senza andare a citare il caso di Numero 5, ci sono boss di una facilità estrema ed altri che sono un vero e proprio passaporto per l'inferno un po' perchè sono realmente difficile e un po' perchè la telecamera ci è nemica in spazi angusti.

Ma adesso concentriamoci su un punto cruciale dei lavori di suda, lo stile, se per altri lavori come killer7, shadows of the damned e michigan l'intento era ben chiaro, per No more heroes non è altrettanto, stilisticamente vediamo un comparto 2d che fa a pugni con il comparto 3d, posso capire che Travis sia un otaku e in qualità di tale gli piacciono le robe ad anime e/o pixellose e che questo si debba manifestare anche nell HUD, ma perchè mai un conto alla rovescia dovrebbe essere simboleggiato da una tigre che deve arrivare al traguardo? non è una critica a tutto lo stile che besfeggia gli anni 80/90, ma solo a quelle poche trovate che non hanno alcun senso.
Nel finale abbiamo la dimostrazione di come la continua ricerca dello stile da parte di suda sia un arma a doppio taglio, la numero 1 in classifica avrebbe potuto aggiugnere dello spessore a no more heroes, ma il tutto si  risolve in un fastforward da parte della regia di suda perchè a detta degli stessi personaggi "avrebbero dovuto alzare l'età per entrare allo spettacolo", ad ogni modo se da questo lato è stata una enorme castrazione, non si può dire altrettanto del "vero finale" appagante e divertente come poche altre cose.

Il character design dei boss è degno di un gioco di suda, la stranezza la fà da padrone, sia per quanto riguarda i personaggi in sè che i loro poteri.

A livello sonoro abbiamo un lavoro riuscito, abbastanza semplice e orecchiabile, ma non memorabile.

No more heroes, un titolo di suda, annegato dalla sua stessa bramosia di stile.



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