domenica 8 novembre 2015

Red Steel





Avevo tante aspettative su red steel, poi l' ho giocato . . .

Partiamo dal principio, red steel è un fps sviluppato e prodotto da ubisoft rilasciato nel 2006, tolte le doverose informazioni, ecco ciò che pensavo "wow un fps con il wiimote, dove puoi usare anche le spade, sarà una figata pazzesca", poi ho avviato il gioco e mi sono ritrovato davanti alla prima delusione, la spada non la usi quando vuoi, ma solo in alcuni combattimenti 1 contro 1, allora ho iniziato a pensare "vabbè di certo questa cosa non mi ucciderà l'esperienza di gioco" e non lo ha fatto, ma ben altre cose mi hanno ulteriormente deluso.

La trama è BANALE, un salva la principessa intriso di yakuza e "onore di qui e onore di là", mi sono ritrovato una sceneggiatura, un setting e un copione che non tenta abbastanza di essere giapponese, ok quando i nipponici sono tra loro parlano in giapponese "wow", ma quando parlano in un idioma comprensibile devono sostituire una parola ogni 3 con termini giapponesi (tipo i giappominkia), il risultato è che abbiamo un prodotto che per 3/4 del gioco non fa altro che scimmiottare la cultura giapponese, per arrivare a un pattern di livelli conclusivi evocativi e un finale che sfocia in una situazione paradossale e abbastanza originale, dove l'unico imperativo è "vendetta". 



Il gameplay è abbastanza divertente, ma non è il "mix adrenalinico di furiose sparatorie ed eleganti duelli con la spada" che si annovera sulla copertina, per un terzo del gioco le sessioni di sparatorie saranno il classico "spara e copriti", poi con l'aggiunta della modalità focus, le sparatorie diventeranno un po' più ponderate, perchè potremo decidere se uccidere i nemici o farli arrendere facendogli cadere l'arma, o sottomettere solo il capo gruppo per sottomettere tutti gli altri, onestamente trovo questa cosa un po' stupida, capita spesso di trovarsi con un bel manipolo di nemici davanti, basterà sparare all'arma per far si che quello si arrendi incondizionatamente "oh no, non ce la posso fare siamo solo 1000 contro 1 ",
le sessioni di arma bianca non sono neanche eleganti, in teoria ci sarebbero delle combo, ma almeno io non ho avuto l'ardire di usarle in combattimento (anche perchè il sistema è tutt'altro che preciso), infatti questi scontri si traducono in una routine da fare per tutti i nemici, ovvero para i colpi deboli, schiva quelli forti, se fai perdere l'equilibrio con una parata al nemico o se la schivata va a buon fine dagli qualche fendente, molte delle volte l'alternanza di colpi deboli e forti usano un pattern ben definito e visibile, per esempio molti nemici usano il pattern 3 colpi deboli e uno forte, una vera noia, fortunatamente il combattimento non è mai tutto di seguito, ma ci sono dei piccoli stacchi che servono a far cambiare pattern al nemico.
Il gioco si svolge a missioni, le mappe sono molto lineari, non lasciano nulla da esplorare, tra una missione e l'altra ci si può allenare al dojo e fare qualche tiro al poligono di tiro, queste 2 non sono attività ricreative, ma hanno il preciso scopo di sbloccare combo e sbloccare armi.




Graficamente abbiamo un lavoro altalenante, ci sono certi livelli fatti con una svogliatezza incontrollata, tale da rispecchiarsi anche sul lavoro fatto sulle pareti, ci sono anche altri livelli in cui il team di sviluppo ha osato anche troppo, mettendo effetti ovunque e penalizzando il framerate, anche in questo caso il tutto si rispecchia sul lavoro fatto sulle pareti con texture molto dettagliate.

Sonoramente non abbiamo nulla di chè, certo devo ammettere che il comparto sonoro non stona mai, ma non mi è restato nulla delle ost.

in breve, produzione di poco sopra la sufficienza con un longevità di 8 ore, ma spero che con il secondo capitolo si siano impegnati di più.

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